Spiritualità

Monastero S. Umiltà

 

Una celletta con due finestre, una aperta verso la chiesa, l'altra verso la strada: è questo il luogo nel quale S. Umiltà trascorre 12 anni, prima di essere chiamata dal Vescovo a fondare un cenobio, una comunità.
Tutta la sua vita è segnata da esperienze che possiamo simbolicamente rappresentare con le due finestre, che ci ricordano i due comandamenti dell'Amore e che si uniscono a formare nel monastero un'unica bifora. Allora come oggi, l'incontro con Dio ci fa vivere in unità nella continuità tra preghiera e vita… nella ricerca di Dio "prima dell'aurora fino al tramonto", nelle veglie notturne, in un clima di silenzio, di raccoglimento interiore e nel lavoro, vissuto come servizio ai fratelli.

Ci piace pensare simbolicamente il nostro Monastero con le due finestre: una aperta verso l'interno, ossia verso i luoghi silenziosi della Casa, il coro, la chiesa, gli spazi dell'incontro quotidiano con Dio e le sorelle nella preghiera e nel servizio umile e nascosto; l'altra aperta verso l'esterno, verso la scuola e la strada, luoghi dell'educazione e dell'incontro che diventa accoglienza, ospitalità e condivisione nel nome del Signore.
E come dalle finestre entra la luce solare, così su di noi irrompe la Luce della Sua Parola che scandisce tutta la nostra giornata e fa risplendere il nostro vivere.